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Rilascio permessi di colloquio

Il permesso di colloquio permette a familiari di detenuti, di avere uno o più colloqui con lo stesso, nelle giornate e negli orari indicati dalla Casa Circondariale di competenza.

Il permesso di colloquio può essere:

  • ORDINARIO (valido per una sola visita)

  • PERMANENTE (ossia valido per più visite),

  • STRAORDINARIO (valido per una sola visita)

il primo colloquio dopo l’arresto – nella casa circondariale di Monza - è possibile:

  • a) per i detenuti “comuni” tutti i giorni feriali, eccetto il martedì;

  • b) per i detenuti ad “Alta Sorveglianza” il primo colloquio è possibile solo il martedì

i colloqui successivi possono avvenire solo nelle giornate fissate dalla Direzione dell’Istituto Penitenziario in base ad un monte ore mensile stabilito per legge.

Dove

  • Alla Procura della Repubblica, segreteria Centrale, I piano, se nella fase delle Indagini Preliminari

  • alla cancelleria del Giudice per le Indagini Preliminari, nel caso sia stato emessa Richiesta di Rinvio a Giudizio

  • alla Cancelleria del Tribunale, se il procedimento è nella fase dibattimentale

  • alla direzione del Carcere, dopo che è stata emessa sentenza di I grado;

Quando

La richiesta va effettuata solo dopo che il detenuto sia stato interrogato e presentata nella Segreteria Centrale per l’autorizzazione del Pubblico Ministero competente per il procedimento, che può rigettarla finchè sussistono esigenze legate alle indagini in corso.

Cosa occorre

E' necessario essere muniti di un documento di identità. Non necessitano marche da bollo di alcun tipo

L'interessato deve presentare:

  • copia del documento di identità, o, se straniero extracomunitario, copia del permesso di soggiorno o del passaporto con visto d’ingresso in corso di validità.

  • certificato di stato di famiglia o residenza,

  • autocertificazione dello stato di convivenza con la persona detenuta, normalmente sottoposta a verifica da parte della Polizia Giudiziaria.

Chi può richiederlo

I familiari delle persone detenute per procedimenti penali instaurati dalla Procura della Repubblica di Monza, possono chiedere di essere autorizzati al colloquio con il proprio congiunto in stato di detenzione.

Hanno diritto a richiedere il permesso di colloquio non solo i prossimi congiunti (art. 307 ultimo comma c.p.) e i conviventi della persona in stato di detenzione, ma anche altre persone, qualora sussistano ragionevoli motivi.