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Aree specializzate

  • Area reati in materia di violenza di genere, familiare e domestica

    Referenti per la polizia giudiziaria:

     Mar. Ca. dell’Arma dei Carabinieri Mirko GIANDOMENICO mirko.giandomenico@giustizia.it
     Comm. Capo della Polizia Locale Monica MORETTI monica.moretti@giustizia.it
     V. Isp. Della Polizia di Stato Andrea PLESCIA andrea.plescia@giustizia.it

    Componenti:

    Comm. Capo della Polizia Locale Monica MORETTI monica.moretti@giustizia.it
    V. Isp. Della Polizia di Stato Andrea PLESCIA andrea.plescia@giustizia.it


    L’Area violenza di genere, familiare e domestica si occupa in particolare dei seguenti reati:

    • violenze sessuali su minori e adulti;
    • maltrattamenti in famiglia e contro i minori;
    • atti persecutori (stalking);
    • circonvenzione di incapaci.

    L’Area è composta da appartenenti alla polizia giudiziaria con specifiche attitudini, che si propongono, con approccio interdisciplinare, come interlocutori stabili specializzati a cui gli operatori dei vari settori interessati possono rivolgersi.

    In caso di necessità, la persona vittima di reato dovrà rivolgersi immediatamente ad un organo di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, ecc..), al fine di redigere la prevista denuncia o di presentare la querela, ove prescritto. Laddove la vittima abbia riportato lesioni, sarà indispensabile, preliminarmente, rivolgersi ad una struttura sanitaria; più precisamente, in casi di violenza sessuale e/o maltrattamento, è possibile prendere contatti con il Servizio Violenza Sessuale e/o Servizio Violenza Domestica, dislocato presso la Clinica Mangiagalli – Via Della Commenda, 12, tel. 02-55038585 / 02-55032489, oppure con i Servizi Sociali competenti territorialmente, i Centri specializzati e/o Centri Antiviolenza presenti sul territorio.

  • Area Urbanistica/Ambiente/Edilizia

    Referenti per la polizia giudiziaria
    Vice Commissario Antonella Spaterna – antonella.spaterna@giustizia.it – tel. 039/2085701
    Maresciallo Capo Nicola Colella – nicola.colella03@giustizia.it
     
    L’Area urbanistica, ambiente ed edilizia, si occupa dei reati che coinvolgono il territorio.
    In particolare:
    • Abusi edilizi
    • Non corretta gestione dei piani urbanistici
    • Non corretta gestione dei rifiuti
    • Discariche ed abbandoni di rifiuti
    • Inquinamento idrico e scarichi abusivi
    • Inquinamento acustico ed elettromagnetico
    • Inquinamento dell’aria e molestie da fumi ed odori
    • Aziende soggette a particolare normativa ambientale (ad es. A.I.A.)
    • Reati contro gli animali e reati venatori
    L’Area è composta da Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria specializzati nella materia e che ben conoscono il territorio di intervento. Ne fanno parte il Vice Commissario Antonella Spaterna della Polizia Provinciale di Monza e Brianza, proprio per la specifica competenza anche in materia di tutela ambientale devoluta a tale organo di polizia, il Maresciallo Capo Nicola Colella dell’Arma dei Carabinieri, nonché il Sovrintendete Leonora Cellamare della Polizia Locale del comune di Monza.
     
    Il nucleo opera alle dipendenze dirette del Pubblico Ministero ed in stretta sinergia con il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Milano, con la Polizia Provinciale di Monza e Brianza, con gli uffici amministrativi degli Enti preposti al controllo del territorio. Si avvale inoltre dell’apporto tecnico di A.R.P.A. Monza e Brianza.
     
    In caso di necessità, le segnalazioni possono essere inviate a:
    • Polizia Provinciale di Monza e Brianza, con sede in Cesano Maderno, via Donegani, 4, tel. 0362/641725
    • Carabinieri Forestali, Comando Stazione di Carate Brianza, piazza Caduti per la Libertà nr. 2, tel. 0362/902084
    • Carabinieri Forestali, Comando Stazione di Garbagnate Milanese, via per Cesate nr. 73, tel. 02/99069683
    • Carabinieri
    • Polizia di Stato
    • Polizia Locale del Comune interessato
    Segnalazioni di particolare gravità e delicatezza possono essere presentate direttamente all’Area ambiente ed edilizia della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, via Solera nr. 3.
     
    I Sostituti Procuratori che si occupano in modo specifico della trattazione dei reati in materia ambientale ed edilizia fanno parte del gruppo specializzato nr. 2.
     
    Di seguito i contatti degli appartenenti alla Sezione:
    Vice Commissario Antonella Spaterna – antonella.spaterna@giustizia.it – tel. 039/2085701
    Maresciallo Capo Nicola Colella – nicola.colella03@giustizia.it – tel. 039/2085516
    Sovrintendente Leonora Cellamare – leonora.cellamare@giustizia.it – tel. 039/2085517
  • Area Tutela del Lavoro

    Referenti per la polizia giudiziaria:

    Si occupano di tale settore gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria Angelo Dibenedetto - Ispettore del Lavoro e Roberto Buzzi - Tecnico della Prevenzione ATS, che seguono i procedimenti in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali, di tutela del rapporto di lavoro, di prevenzione incendi e che ben conoscono il territorio di intervento. Essi costituiscono il punto di riferimento e di coordinamento per gli organi preposti al controllo negli ambienti di lavoro (Forze di Polizia, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Vigili del Fuoco, ATS, INPS, INAIL, Cassa Edile).

  • Area Reati Informatici

    Referente per la Polizia Giudiziaria: V. Brig. Salvatore Carannante

    L’area si occupa dei reati informatici (o cybercrimes) che comprendono un insieme eterogeneo di condotte illecite che hanno come oggetto, strumento o ambiente il mezzo informatico o la rete.

    Ecco una classificazione chiara e aggiornata delle principali tipologie:
     
    1. Reati contro i sistemi informatici e i dati
    • Accesso abusivo a sistema informatico
    • Intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche
    • Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso
    • Danneggiamento di dati, sistemi o programmi informatici
    • Blocco, alterazione o interruzione di sistemi informatici o telematici
    2. Reati basati su intrusioni o manipolazioni digitali
    • Hacking
    • Cracking
    • Attacchi DDoS
    • Malware, ransomware, spyware, trojan
    • Pharming e man-in-the-middle
    3. Frodi e reati economici via web
    • Frodi informatiche
    • Phishing e smishing
    • Furto d’identità digitale
    • Truffe online (vendite inesistenti, aste, investimenti fraudolenti, ecc.)
    • Clonazione di carte e pagamenti elettronici (skimming, carding)
    4. Reati connessi ai contenuti digitali
    • Diffusione non autorizzata di dati personali o immagini (es. revenge porn)
    • Diffusione di materiale pedopornografico
    • Violazione del diritto d’autore online (pirateria)
    • Fake news e manipolazione dell’informazione quando integrano un illecito
    5. Reati contro la persona commessi tramite tecnologie
    • Cyberstalking e stalking tramite strumenti digitali
    • Cyberbullismo
    • Minacce, molestie o diffamazione online
    6. Reati legati all’utilizzo illecito di strumenti tecnologici
    • Uso di botnet
    • Tracciamento o sorveglianza illecita
    • Utilizzo di dispositivi o software per intercettare comunicazioni
     
    L’Area, coordinata dal Referente ed istituita nell’anno 2012, si occupa di Investigazioni Digitali ed esegue attività di Digital Forensics sui dispositivi informatici avvalendosi dei migliori strumenti presenti sul mercato.
     
    L’attività di Digital Forensics comprende l’insieme delle operazioni tecniche e metodologiche volte a individuare, preservare, acquisire, analizzare e presentare informazioni contenute in dispositivi digitali, in modo da garantirne l’integrità e la validità probatoria in ambito giudiziario.
    Ecco una descrizione strutturata e chiara delle sue principali fasi:
     
    1. Individuazione (Identification)
    Consiste nel riconoscere le fonti digitali potenzialmente rilevanti per l’indagine.
    Possono essere oggetti di interesse:
    • computer, server, smartphone, tablet
    • supporti di memoria (USB, hard disk, SD)
    • account online, servizi cloud
    • reti e log di sistema
    • dispositivi IoT, telecamere, sistemi domotici
    L’obiettivo è individuare dove potrebbero trovarsi i dati utili all’accertamento.
     
    2. Preservazione (Preservation)
    È la fase in cui si mette in sicurezza la scena digitale, evitando ogni modifica ai dati originali.
    Include:
    • isolamento del dispositivo (es. modalità aereo, schermatura RF)
    • protezione da cancellazioni automatiche o sovrascritture
    • documentazione del contesto e delle condizioni di rinvenimento
    Lo scopo è garantire la catena di custodia e la genuinità delle prove.
     
    3. Acquisizione (Acquisition)
    Si procede alla copia forense dei dati, mediante strumenti certificati che generano duplicati non alterabili (immagini bit-a-bit).
    È fondamentale:
    • creare una copia integrale e fedele
    • calcolare hash (MD5, SHA-1, SHA-256) per attestare l’integrità
    • non operare mai direttamente sull’originale
    L’acquisizione può riguardare sia dispositivi fisici sia dati remoti (cloud, account, log di rete).
     
    4. Analisi (Analysis)
    È la fase investigativa vera e propria.
    Il tecnico forense esamina il contenuto per individuare:
    • file cancellati o nascosti
    • cronologie di navigazione, chat, e-mail
    • tracce di malware o accessi abusivi
    • metadati, geolocalizzazioni, timestamp
    • ricostruzioni temporali e correlazioni tra eventi
    L’obiettivo è estrarre informazioni utili a ricostruire i fatti oggetto di indagine.
     
    5. Presentazione e documentazione (Reporting & Presentation)
    I risultati sono raccolti in una relazione tecnico-forense, che deve essere:
    • chiara, verificabile e ripetibile
    • corredata da riferimenti a strumenti, procedure e hash
    • presentabile in sede giudiziaria come prova tecnica
    Il rapporto deve consentire al magistrato o al giudice di comprendere la metodologia e valutare l’attendibilità del risultato.
     
    Finalità dell’attività di Digital Forensics
    • supportare indagini su reati informatici o reati comuni con tracce digitali
    • ricostruire comportamenti, cronologie e interazioni digitali
    • garantire che i dati acquisiti siano validi e utilizzabili in giudizio
    • preservare l’integrità della prova digitale in ogni momento
     
    Inoltre, l’Area svolge funzioni di coordinamento, formazione e supporto tecnico alle Forze di Polizia operanti nella Circoscrizione della Procura della Repubblica di Monza.
  • Area Reati Economici

    Referente per la polizia giudiziaria:

    L.Te Massimo COSTA massimo.costa@giustizia.it tel. 039/2085474

    L’Area specializzata è composta da cinque Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza e si occupa, in particolare, di:

    • reati di bancarotta e ricorso abusivo al credito, commessi nell’ambito di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, liquidazione coatta amministrativa),
    • reati societari,
    • reati tributari,
    • delitti contro il patrimonio ( truffa, insolvenza fraudolenta, appropriazione indebita, usura, riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio),
    • delitti contro la P.A. (peculato, malversazione e indebita percezione di erogazioni pubbliche),
    • reati di abusivismo bancario e finanziario.